Quando l’arte diventa “pentarte”. Sconfinamento di cinque fuoriclasse: Passarella, Boldrini, Cavalletti, Sarrubbo, Millevolte

CIVITANOVA – Teatro Annibal Caro, “Vi spiego alcune cose – Viaggio tra le parole di Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca”, spettacolo curato da Minimo Teatro nell’ ambito di “Civitanova Film Festival” e “Civitanova Classica Piano Festival”.

Partiamo dalla fine, per i ringraziamenti al termine dello spettacolo sono saliti sul palco il Maestro Lorenzo Di Bella, direttore artistico e organizzativo “Civitanova Film Festival”, Michele Fofi, direttore artistico del Civitanova Film Festival, che bene traducono per il gran pubblico presente l’estasi e la commozione degli ottanta minuti sensazionali che hanno saturato lo spazio teatrale.

L’ ultima a prendere la parola per ringraziare gli artisti è la dottoressa Agnese Biritognolo, vice presidente dell’ Azienda Teatri, che ha esordito dicendo: “Non ci sono parole per definire uno spettacolo come questo”, sintesi perfetta, semplice ed esaustivo telegramma di un’arte incommensurabile che ha elevato artisti e spettatori in un’unica corrispondenza acustico/affettiva.

Per l’ unicità dell’avvenimento, non si pensi che sia eccesso di retorica creare il seguente neologismo: “pentarte”.

I cinque righi musicali sono sconfinati da cinque artisti fuoriclasse, da qui in poi “pentarte” significherà quell’arte non descrivibile e solo partecipabile, che de-genera dai tradizionali settori di appartenenza per combinarsi e ribaltarsi nell’indefinibile sensazionale.

E allora si portino a memoria i soli nomi degli artisti, poiché per loro ogni appellativo di grazia sarebbe vano: Hector Ulises Passarella il bandoneon, Serena Cavalletti il violino, Cristiana Millevolte il pianoforte, Maurizio Boldrini e Flora Sarrubbo le voci.

Federico Garcia Lorca e Pablo Neruda poeti vivi in sala.

Il Minimo Teatro ha curato la realizzazione dello spettacolo, in sala erano rappresentati dal presidente Federico Boldrini e la vice Serenella Marano, Manuela Grelloni per il Club Amici MT, oltre che dal fonico Euro Morresi e gli assistenti Mario Rossetti, Leonardo Mohammadi con il supporto del Braconi service e Valli pianoforti. Fotografo di scena Luciano Serini. Oltre la determinante direzione artistica del Maestro Di Bella e la complicità del Maestro d’arte Mauro Mazziero, da menzionare la consueta precisione organizzativa di Francesca Iacopini.

Grazie anche a tutto lo staff dei TdC e allo sponsor principale, Ica, colorificio. I partner della manifestazione: Banco Marchigiano, Azienda B.Bastianelli, Dimorae art hotel Civitanova, Associazione centro culturale, Teatri Civitanova, Associazione arte in musica. Patrocinio del Ministero della cultura, Regione Marche e Città di Civitanova Marche.

È uno di quei casi in cui la menzione di artisti e promotori è importante perché l’ iniziativa è memorabile e resti a memoria non solo per coloro che ne sono stati fortunati testimoni diretti. Un ultimo pensiero: Lorca e Neruda hanno ancora una volta denunciato le barbarie contro gli innocenti, “Vi spiego alcune cose” è esemplare spiegazione, quella dell’alto e vibrante suono poetico, la spiegazione con meno errori di umani verso umani.

Viaggio tra le parole di Neruda e Garcia Lorca a Civitanova con Boldrini e Passarella

Roma, Forum Studios 09 03 2024. ROMA FILM MUSIC FESTIVAL 3a edizione. ©IANNIELLO & MIKHAIEL

Seguendo il tema dell’undicesima edizione del CFF, Gli incontri necessari, il Civitanova Film Festival e il Civitanova Classica Piano Festival lanciano assieme una serata dedicata al rapporto tra musica, film e poesia.
Mercoledì 29 ottobre l’appuntamento è al Teatro Annibal Caro, dove alle 21.15 andrà in scena lo spettacolo Vi spiego alcune cose – Viaggio tra le parole di Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca, curato da Minimo Teatro e da Maurizio Boldrini, attore, regista, docente e ricercatore teatrale, e che avrà come ospite il musicista Héctor Ulises Passarella.
Le voci recitanti – Maurizio Boldrini e Flora Sarrubbo – danno vita ai versi di Neruda e García Lorca, accompagnati dal bandoneón di Héctor Ulises Passarella, dal pianoforte di Cristiana Millevolte e dal violino di Serena Cavalletti, in un dialogo costante tra parola e suono. Si alterneranno alcuni brani strumentali che portano il marchio ritmico e melanconico del Rio de la Plata, regione del Sud America tanto amata e anche frequentata dai due grandi poeti e amici.
Hector Ulises Passarella è considerato uno dei più grandi bandoneonisti, nonché uno dei più interessanti compositori di tango moderno. L’inconfondibile suono e la particolare espressività̀ del fraseggio gli hanno valso l’ammirazione del pubblico, della critica e di grandi musicisti come Ionesco Galati, Leo Brouwer, Luis Bacalov, Donati Renzetti, Placido Domingo, Yuri Bashmet; cineasti quali, Emidio Greco, Michael Radford e Robert Duvall. Memorabile la collaborazione con Luis Bacalov, per l’interpretazione di tante colonne sonore del maestro, a partire da quella famosissima, premiata con l’Oscar nel 1996, del film “Il Postino” con Massimo Troisi, fino a “Frontera Sur” con Federico Lupi, “Milonga” con Giancarlo Giannini, “Panni Sporchi” con Ornella Muti e Michele Placido, “The Love Letter” con Kate Capshaw e Tom Selleck, “Assassination Tango” con Robert Duvall.
“Sono entusiasta di questa collaborazione con il Civitanova Film Festival – dice il direttore artistico Lorenzo Di Bella – un incontro tra due realtà culturali della città che condividono la stessa visione: quella di un’arte in grado di dialogare, contaminarsi e arrivare al cuore del pubblico. La fusione tra colonna sonora e poesia rappresenta un terreno fertile per nuove esperienze artistiche e questo appuntamento ne è una splendida testimonianza”.

“Vi spiego alcune cose”: dialogo tra poesia, musica e voce al Teatro Annibal Caro di Civitanova

🎼 Civitanova Classica presenta un nuovo, imperdibile appuntamento musicale in collaborazione con il Civitanova Film Festival: un’esperienza che intreccia musica da film e poesia, dando vita a un incontro di emozioni e suggestioni.

“Vi spiego alcune cose”, un viaggio tra le parole di Pablo Neruda e Federico García Lorca, accompagnate alle musiche intense di Héctor Ulises Passarella.

📅 Mercoledì 29 ottobre, ore 21.15
📌 Teatro Annibal Caro – Civitanova Marche

“Vi spiego alcune cose” è un dialogo tra poesia e musica, tra voce e strumento, tra anima e respiro.
Le voci recitanti di Maurizio Boldrini di Minimo Teatro e Flora Sarrubbo danno corpo ai versi di Neruda e García Lorca, accompagnati da Cristiana Millevolte al pianoforte, da Serena Cavalletti al violino e dalla partecipazione straordinaria di Héctor Ulises Passarella al bandoneón.
Una tessitura sonora che conduce il pubblico dal Mediterraneo al Rio de la Plata, terre lontane ma unite da un comune sentire poetico.

🔖 Biglietti disponibili su CiaoTickets online (https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/vi-spiego-alcune-cose-civitanova-classica-piano-festival) e nei punti vendita autorizzati.
📞 Info e prenotazioni: 392 4450125

🎶 Un incontro dove la parola diventa suono e il suono si fa emozione.
Lasciatevi guidare dalla poesia, dentro la musica.

Scuola di Dizione Lettura e Recitazione del Minimo Teatro, 43 anni dalla parte della conoscenza

MACERATA – Lunedì 6 inizia il quarantatreesimo anno della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione del Minimo Teatro diretta da Maurizio Boldrini.

43 anni della Scuola, direttore cosa è cambiato nel corso degli anni?
Quattro decenni fa chi arriva al Minimo Teatro era già pronto per accogliere le materie, le indicazioni e acquisire nuove conoscenze, oggi ho l’impressione di essere, mio malgrado, un eroe che tenta di salvare persone dalle sabbie mobili circostanti che inghiottono anche le teste meno sprovvedute.

La causa di questa circostanza?
Molte cause, mi limito all’ ambito formativo culturale. L’ università è un diplomificio per classifiche a punti, il cinema è un luogo per vendere popcorn, il teatro poi è più che mai paradossale: tanto più sono belli i luoghi architettonici tanto più è idiota il loro contenuto, la poesia è ridotta a melensa pasticceria festivaliera. La scuola del Minimo Teatro è una vana resistenza a queste stupidità invasive e una strenua testimonianza dell’ arte autentica, misconosciuta, che purtuttavia riesce a mantenersi come studio in progressione.

Perché “vana” resistenza?
Ogni resistenza è vana, specie oggi, il linguaggio ha ormai travalicato completamente la definizione delle cose per comprendere e vivere e ha assunto una funzione protocollare aziendale. E questo purtroppo ha contagiato tutti gli ambiti relazionali: dall’ asilo all’ università, dalla politica alla sanità pubblica, tutti sono diventati servi incoscienti del sistema coloniale della parola. Come riprova basta entrare in quegli spacci chiamati impropriamente librerie: molto difficile oggi, quasi impossibile, trovarci un libro, molto facile trovarci puttanate.

E allora che si fa?
Si fa comunque, fino a che è possibile, per offrire umanamente un’occasione di conoscenza, alla peggio per testimoniare a sé stessi che il servilismo delle circostanze ancora non ci ha preso l’ anima. Quand’ero giovane mi avevano quasi convinto che alcuni celebrati maestri fossero tali e degni di rispetto, alcuni vivono ancora e allora come oggi continuano a fare marchette e repliche con l’ arte. Io li ho conosciuti e frequentati ma in definitiva sono stato sempre da un’altra parte, non so se sia giusta o sbagliata, è solo un’altra parte caratterizzata dall’anelito costante verso lo studio autentico e la conoscenza.

Le prime due lezioni di lunedì ore 16.00 e ore 20.30 sono liberamente aperte, chi desidera parteciparvi non ha che da raggiungere borgo Sforzacosta n.275, sede del Minimo Teatro, tel. 347 1054651.

Scuola di Dizione Lettura e Recitazione del Minimo Teatro, anno 43

MACERATA – C’è un unico posto al mondo in cui il linguaggio teatrale, nel corso di oltre quattro decenni, è riuscito a fornire indicazioni anche in altri ambiti: architettura, medicina, antropologia, filosofia.

Nella periferia della periferia, a Sforzacosta di Macerata, c’è il Minimo Teatro con la sua storica e resistente etichetta di Scuola di Dizione Lettura e Recitazione, che è rassicurante per chi si avvicina agli strumenti d’espressione personale.

L’etichetta, rimasta così negli anni per tradizione, cela in realtà una rivoluzione, non solo del modo di intendere la recitazione, essa coincide con una pratica che costantemente si rinnova e investe criteri della percezione, della relazione, dell’estetica.

Per la quarantatreesima volta sono aperte le iscrizioni alla Scuola di Dizione Lettura e Recitazione diretta da Maurizio Boldrini.

L’ impostazione base rimane la stessa da sempre, lezioni a piccoli gruppi in orari variabili che assecondano le esigenze degli allievi, lezioni individuali, laboratori integrativi, però il programma muta ogni anno in base alle nuove ricerche sperimentate negli anni precedenti.

boldrUn viaggio costante di conoscenza divenuto riferimento per importanti istituzioni teatrali internazionali. Gli allievi in nove mesi di attività riceveranno indicazioni pratiche e teoriche su aspetti quali: corretta dizione italiana, impostazione e dinamica verbale, lettura espressiva, recitazione in versi, dinamiche corporee, composizione e operazioni testuali, regia, azione verbale e musica, scrittura poetica, scrittura scenica, ecc. Inoltre gli allievi potranno partecipare all’applicazione del linguaggio espressivo in altri ambiti scientifici con la classe di Ingegneria Umanistica.

Al termine dell’ attività, prevista per giugno 2026, ci saranno studi scenici dimostrativi delle competenze acquisite. Informazioni ed iscrizioni: Minimo Teatro, borgo Sforzacosta 275, Macerata, tel. 347 1054651.