39° ANNO DELLA SCUOLA DI DIZIONE E RECITAZIONE DEL MINIMO TEATRO

MACERATA – Sono aperte le iscrizioni al 39° anno di corso 2021/2022 della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione del Minimo Teatro fondata e diretta da sempre da Maurizio Boldrini.
Nel panorama disastrato e precario dell’arte teatrale nazionale, il Minimo Teatro è come un “faro per naviganti”, un riferimento per coloro che hanno a cuore il viaggio della conoscenza, siano esse persone di giovane età o siano persone mature. Molti ex allievi ed allieve lavorano in ambiti artistici: teatro, cinema, televisione, giornalismo, editoria, ecc. ma non è questo il risultato che interessa al Minimo. Interessa invece: usare il linguaggio teatrale perché affiorino al meglio le personali attitudini umane ed espressive, saper leggere le differenze per distinguere il meglio dal peggio, in definitiva per essere veramente liberi di scegliere ed interpretare.
L’attività è organizzata e piccoli gruppi, per poter “lavorare” proficuamente, secondo orari e giorni concordati con i componenti di ogni singolo gruppo, c’è un’ampia possibilità di scelta tra orari pomeridiani e/o serali. Oltre alle lezioni a piccoli gruppi ci saranno anche lezioni individuali per perfezionare e specificare la formazione; sono previsti tre laboratori integrativi: “Parola voce emozione” conduzione di Marco Frontalini; “Estetica” conduzione di Barbara Mancini; “Composizione poetica” conduzione di Giampaolo Vincenzi. Le normali lezioni di gruppo ed individuali sono condotte da Maurizio Boldrini**.
Al termine dell’attività prevista per giugno 2022 saranno allestiti i tradizionali saggi di fine corso.
I nuovi iscritti con la quota mensile hanno diritto a tutto ciò che si svolge nell’ambito della Scuola: lezioni di gruppo, lezioni individuali, laboratori, studi scenici, ecc. e inoltre la quota comprende anche la possibilità di partecipare alle lezioni della classe di Ingegneria Umanistica che quest’anno ha come tema operativo: “Cos’è l’anima dell’artista, dove quando come perché muove”.
Al termine dell’attività didattica gli allievi potranno accedere alla Compagnia Allievi del Minimo Teatro e partecipare alle programmate attività di spettacolo.
Per iscriversi è necessario venire nella sede operativa del Minimo Teatro in via Borgo Sforzacosta 275 – Sforzacosta di Macerata, c’è da compilare e firmare la scheda d’iscrizione, c’è da versare la prima quota e … fatto! Si inizia!
Per appuntamento o per ulteriori informazioni: 347 1054651.

** Il direttore Maurizio Boldrini
Attore, regista, docente e ricercatore teatrale, è nato a Muccia (MC) nel 1958. Da ragazzo canta nel Chorus Angelicus della Cattedrale di Macerata, diretto dal M° L. Calistri, ne diviene poi presidente e organizza diverse rassegne organistiche. Nel 1983 si laurea a pieni voti con lode in DAMS, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, con una tesi di laurea in materia di Organizzazione ed Economia dello Spettacolo, dal titolo “La cooperazione teatrale in Italia” (relatore L. Trezzini, presidente di commissione R. Leydi). Subito viene invitato dall’Istituto della Comunicazione e dello Spettacolo (DAMS) a svolgere attività di conferenziere (collaborazione che durerà per dieci anni). Sarà il primo incarico di una lunga serie d’interventi in istituzioni nazionali e internazionali: RAI Radiotelevisone Italiana; CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica – Centro di Documentazione Musicale (Roma); Escuela Official de Idioma (Valencia e Saragozza, Spagna); ERT – Emilia Romagna Teatro); Institut del Teatre (Barcellona, Spagna); Regione Marche; Università di Macerata; Trinity College University (Dublino, Irlanda); Università di Siena. Il luogo propulsivo di tutta la sua opera è il foto di Stefano Menchi 28 Minimo Teatro (che fonda a Macerata nel 1982 e che dirige ininterrottamente fino ad oggi) e l’annessa Scuola di Dizione, Lettura e Recitazione. Con l’etichetta Minimo Teatro è pioniere delle attività teatrali nelle scuole del territorio regionale: incalcolabile è il numero di alunni, studenti, docenti che ne frequentano i laboratori, gli spettacoli e i seminari. Costante suo punto di riferimento sono le indicazioni ricevute dai suoi principali maestri: L. Trezzini, L. Squarzina, G. Scabia, F. Ruffini, P. Camporesi, G. Trestini, G. Matteuzzi, J. Beck, E. Barba, L. Flaszen, M. Marullo, C. Bizzarri, G. Bartolomei, J. Stuhr, S. Sequi, K. Anderson, J. Ivens, R. Cucciolla, N. Gazzolo, C. Bene. Non riproduce le loro pratiche, riesce a collegare e combinare tra loro tracce diversissime, le supera, aprendo e generando una poetica teatrale unica e distintiva, senza costumi e scenografie, in cui il corpo-voce dell’attore è l’unico luogo teatrale. Nel 2004 fonda e dirige la Prima Scuola di Ingegneria Umanistica (Macerata), traduzione pratica dell’applicazione delle ricerche teatrali ad altre discipline. Realizza studi scenici, spettacoli, rassegne, laboratori, documentari, registrazioni e audiovisivi. Una produzione tanto radicata e attenta agli stimoli del microcosmo in cui opera, quanto capace di risultare indicativa in ambito nazionale e internazionale. A Parigi, Barcellona, Dublino, Bologna, Roma, Torino, L’Avana i suoi testi sono materiali di studio in università e in accademie di teatro. Il suo repertorio recitativo e registico spazia dalla tradizione testuale antica agli autori contemporanei italiani, ai quali dedica particolare attenzione, interpretando molte prime esecuzioni assolute, tra le quali ricordiamo quelle dai testi di M. Luzi, R. Pagnanelli, G. Garufi, B. Arzeni, F. Ferrara, G. Vincenzi ed E. Villa. Con il poeta Giovanni Prosperi ha un rapporto di amicizia e di collaborazione costante, che si è materializzato nella realizzazione di opere memorabili: Fuente, Sul perfetto amore, Arlecchino, H il suono scritto, Advocata, Robespierre, Leopardinfinito. Nel 2019 riceve il “Premio Mugellini” alla carriera.

Ingegneria Umanistica

Mercoledì 6 ottobre alle ore 21.00 presso il Minimo Teatro inizierà il corso di Ingegneria Umanistica per gli allievi veterani.
Il tema di quest’anno è l’anima dell’artista, dove come quando perché muove.
Gli allievi del nuovo corso della Scuola di Dizione, Lettura e Recitazione saranno liberi di partecipare.

ADESIONI 2021/2022 – IN VISTA DEI 40 ANNI DEL MINIMO TEATRO


Essere Amici del Minimo Teatro significa custodire il fuoco di un’arte capace di trasmettere poesia e far affiorare la poesia che è in ogni persona: un lusso necessario che dura da quattro decenni.
Gli Amici aderiscono annualmente al Club Amici del Minimo Teatro versando una quota per contribuire praticamente alla prosecuzione delle attività del Minimo Teatro diretto da Maurizio Boldrini.
Con il versamento della quota contributiva annuale l’Amico riceverà la tessera del Club, sarà informato costantemente sulle iniziative, sarà gradito ospite in lezioni, prove, spettacoli.
In base alle disponibilità personali sono previste diverse quote contributive:
€ 50 Annuale contributore semplice
€ 100 Annuale contributore più
€ 300 Annuale contributore speciale (anche questa è una quota contributiva personale ma è consigliata anche per ditte, perché potranno essere menzionate con logo nei canali informativi telematici).
Per il versamento forniamo gli estremi del cc bancario intestato a Maurizio Boldrini presso Bper Banca, Filiale di Sforzacosta di Macerata
IBAN: IT04N0538713406000042045002
A seguito del versamento, nel quale sarà sufficiente specificare “Amici del Minimo Teatro”, sarà nostra cura contattarvi.
Un saluto da
Serenella Marano 380 3507650
Associazione Amici e Allievi Minimo Teatro

Carte Sibilline

Programma

Venerdì 10 settembre___

Ore 18.00 – Sala Marchetti (la mostra rimane aperta nei giorni 10-11-12 settembre)___
Inaugurazione mostra “Future carte – Per avvicinarsi alla poesia” omaggio a Giovanni e Mariano Prosperi___
Accanto alle opere di Giovanni e Mariano Prosperi sono esposte altre opere ispirate al tema “Ri-Picche della Sibilla”, è un’antologia di “Carte buttate a
Picche” appositamente realizzata per l’occasione dagli artisti: Lucia Andreozzi, Francesca Blasi, Silvio Craia, Simone Doria, Laura Martellini, Silvio Natali,
Giulio Perfetti, Giuseppe Teobaldelli. Le “Carte sibilline ufficiali” sono di Raffaella Tirabasso. Inoltre sono in mostra le “Cartucce sibilline” realizzate dai
ragazzi e dalle ragazze: Giulia Pecci, Elisa Patrizi, Brigida Pelagatti, Nicolas Ramazzotti, Ilaria Scaficchia, Samuel Scaficchia, Siria Scaficchia, Vittoria Valeriani.
Di Carla Camilloni sono in mostra le “Microcartucce sibilline per un verso di Giovanni Prosperi”. ___

Ore 18.30 – Per le vie di Bolognola (in caso di maltempo: Sala Marchetti)
Spettacolo “Ri-Picche della Sibilla” su testi di Giampaolo Vincenzi e altri autori
Compagnia Allievi Minimo Teatro: Carla Camilloni, Nicola Ciriaco, Marco Frontalini, Barbara Mancini, Serenella Marano, Chiara Marresi, Roberto Marucci, Elisa Patrizi, Brigida Pelagatti con l’apporto dei ragazzi/e: Giulia Pecci, Nicolas Ramazzotti, Ilaria Scaficchia, Samuel Scaficchia, Siria Scaficchia, Vittoria Valeriani.
Clarinetto: M° Marzio Moriconi. Regia: Maurizio Boldrini. ___

Ore 19.30 – Cena (prenotazioni obbligatorie entro giovedì 9 settembre)
Si mangia bene, benissimo, a 15 euro a persona! Si può scegliere tra:
– Rifugio Pintura – Pintura di Bolognola – tel. 331 4933037
– La Capanna – Pintura di Bolognola – tel. 334 2305960
– Z Chalet – Pintura di Bolognola – tel. 331 2086496
– Base Camp 1070, v. del Campetto 2, Bolognola – tel. 331 2684940
– Bar Pizzeria Pa e Ma, p. Leopardi 17, Bolognola – tel. 0737 520105 – 333 3374488 ___

Ore 21.00 – Per le vie di Bolognola (in caso di maltempo: Sala Marchetti)
Replica dello spettacolo “Ri-Picche della Sibilla”___

Ore 22.00 – Sala Marchetti
Gran finale in musica con l’ospite d’onore Roberto Passarella al bandoneon ___

Sabato 11 settembre ___

Ore 18.00 – Per le vie di Bolognola (in caso di maltempo: Sala Marchetti)
Spettacolo “Ri-Picche della Sibilla” su testi di Giampaolo Vincenzi e altri autori
Compagnia Allievi Minimo Teatro: Carla Camilloni, Nicola Ciriaco, Marco Frontalini, Barbara Mancini, Serenella Marano, Chiara Marresi, Roberto Marucci, Elisa Patrizi, Brigida Pelagatti con l’apporto dei ragazzi/e: Giulia Pecci, Nicolas Ramazzotti, Ilaria Scaficchia, Samuel Scaficchia, Siria Scaficchia, Vittoria Valeriani.
Clarinetto: M° Marzio Moriconi.
Regia: Maurizio Boldrini. ___

Ore 19.30 – Cena (prenotazioni obbligatorie entro giovedì 9 settembre)
Si mangia bene, benissimo, a 15 euro a persona! Si può scegliere tra:
– Rifugio Pintura – Pintura di Bolognola – tel. 331 4933037
– La Capanna – Pintura di Bolognola – tel. 334 2305960
– Z Chalet – Pintura di Bolognola – tel. 331 2086496
– Base Camp 1070, v. del Campetto 2, Bolognola – tel. 331 2684940
– Bar Pizzeria Pa e Ma, p. Leopardi 17, Bolognola – tel. 0737 520105 – 333 3374488 ___

Ore 21.00 – Per le vie di Bolognola (in caso di maltempo: Sala Marchetti)
Replica dello spettacolo “Ri-Picche della Sibilla” ___

Ore 22.00 – Sala Marchetti
Gran finale in musica con l’ospite d’onore Lucio Matricardi, cantautore ___

Domenica 12 settembre ___

Ore 17.00 – Visita guidata a Bolognola condotta da Stefano Bertinat, prenotazione obbligatoria entro giovedì 9, tel. 334 1070801 – 0737 520225 ___

Ore 18.00 – Per le vie di Bolognola (in caso di maltempo: Sala Marchetti)
Spettacolo “Ri-Picche della Sibilla” su testi di Giampaolo Vincenzi e altri autori
Compagnia Allievi Minimo Teatro: Carla Camilloni, Nicola Ciriaco, Marco Frontalini, Barbara Mancini, Serenella Marano, Chiara Marresi, Roberto Marucci, Elisa Patrizi, Brigida Pelagatti con l’apporto dei ragazzi/e: Giulia Pecci, Nicolas Ramazzotti, Ilaria Scaficchia, Samuel Scaficchia, Siria Scaficchia, Vittoria Valeriani. Clarinetto: M° Marzio Moriconi. Regia: Maurizio Boldrini. ___

Ore 19.30 – Cena (prenotazioni obbligatorie entro giovedì 9 settembre)
Si mangia bene, benissimo, a 15 euro a persona! Si può scegliere tra:
– Rifugio Pintura – Pintura di Bolognola – tel. 331 4933037
– La Capanna – Pintura di Bolognola – tel. 334 2305960
– Z Chalet – Pintura di Bolognola – tel. 331 2086496
– Base Camp 1070, v. del Campetto 2, Bolognola – tel. 331 2684940
– Bar Pizzeria Pa e Ma, p. Leopardi 17, Bolognola – tel. 0737 520105 – 333 3374488 ___

Ore 21.00 – Per le vie di Bolognola (in caso di maltempo: Sala Marchetti)
Replica dello spettacolo “Ri-Picche della Sibilla” ___

Ore 22.00 – Sala Marchetti
Gran finale in voce: Maurizio Boldrini recita “Fanciulla poesia” ___

Durante i tre giorni sono in mostra le fotografie sulla fauna dei Monti Sibillini a cura delle Associazioni “Case Pintura” e “L’occhio nascosto dei Sibillini”. ___

Per informazioni e per ogni evenienza: 0737 520225 Comune di Bolognola, oppure 380 3507650 (Serenella)

Inaugurazione della Festa della Poesia con Maurizio Boldrini in “Mistica minore”: il più semplice e il più intimo suono della parola nuda

MONTECASSIANO – I ragazzi e le ragazze de “I fumi della fornace” venerdì 20, giorno inaugurale della loro festa della poesia, calano subito il loro asso: Maurizio Boldrini. Il direttore del Minimo Teatro sarà di scena al Parco della Poesia (ore 21.00) con il suo recital “Mistica minore” su testi di Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Gabriele D’Annunzio, Dino Campana, Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini, Emilio Villa, Giovanni Prosperi. Le rare apparizioni di Maurizio Boldrini per il pubblico sono sempre un appuntamento certo con la meraviglia e con la più alta arte vocale congiunta in questo caso a scritture di assoluto valore.

Alcune domande a maestro Boldrini. Lei non ama particolarmente i festival, come mai la sua presenza a “I fumi della fornace”?

Quella organizzata dai giovani dell’associazione Congerie è una festa della poesia che è molto particolare per diversi motivi, intanto sono quasi tutti miei allievi e allieve e basterebbe questo motivo per essere felice nell’esserci, questo è il motivo affettivo. Ci sono invece aspetti molto importanti che rendono preziosa questa festa: i ragazzi e le ragazze sono tutti molto giovani, preparati e in addestramento costante sulle discipline artistiche, sono un gruppo formidabile anche a livello organizzativo. Ormai sono tre anni che riescono (con pochi mezzi e molta dedizione) a ospitare importanti artisti e riescono a dare voce ai poeti. Non solo, riescono ad essere anche editori, presentano libri e scrittori, organizzano mostre molto originali, tengono laboratori per i più piccoli, coinvolgono totalmente la comunità di Valle Cascia. Insomma è una iniziativa molto viva e di forte capacità relazionale, niente a che fare con i festival mummificati incapaci di accorgersi anche di quello che hanno vicino a casa.
In che consiste il programma del recital “Mistica minore” da lei presentato?

Gli organizzatori mi hanno chiesto di riprendere un vecchio titolo del Minimo Teatro, che rappresentò un momento di studio molto importante per me e per gli allievi della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione. Per diversi anni sotto il titolo “Mistica minore” ci siamo applicati allo studio espressivo di collera e tenerezza, i due fondamentali “colori” espressivi dell’attore applicandoci a testi dell’antico testamento. In questa edizione dell’antico testamento riprendo solo un brano: “La legge sulle gelosie”, per il resto sarà un breve e intenso viaggio su pagine celeberrime, come il canto XXXIV dell’Inferno, o su scritture inedite o poco conosciute eppure disarmanti per inaudita bellezza come “Advocata” di Giovanni Prosperi. E poi, venite e vi sorprenderò, non con effetti speciali, ma con il più semplice e il più intimo suono della parola nuda.

“Spina Christi” del Minimo Teatro a Bolognola.

BOLOGNOLA – Quest’anno e per la prima volta è il più alto comune delle Marche ad ospitare lo spettacolo conclusivo del 38°anno della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione, la storica etichetta del Minimo Teatro diretto da Maurizio Boldrini.
“Spina Christi – il solco della conoscenza” è il titolo dello studio scenico presentato nell’alta quota di Bolognola, sabato 24, ore 21.00, presso la Sala Filippo Marchetti. E’ il risultato di un percorso drammaturgico che ha avuto come tema operativo la percezione individuale dell’esterno in situazione estrema, campione d’indagine è stato Gesù nella passione e crocifissione. Le classi congiunte della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione e di Ingegneria Umanistica hanno riscritto le quattordici stazioni della “via crucis” e hanno scritto sette pensieri di Cristo prima egli pronunci ciascuna delle sette parole in croce. Raggiungere Bolognola, un luogo dove non ci si passa ma che ci si va solo appositamente, sarà per gli spettatori come percorrere una sorta di “calvario”, quei pochi che saliranno fino a Bolognola saranno però premiati da un arte che meraviglia e che è l’apice del linguaggio teatrale. Lo spettacolo è dedicato a Pier Paolo Pasolini e a Giovanni Prosperi, il poeta del Minimo Teatro scomparso improvvisamente il 3 di luglio. Proprio due testi di Prosperi apriranno e chiuderanno lo studio scenico, mentre le opere visive del fratello Mariano, grandissimo artista ancora tutto da scoprire, funzioneranno da collegamento drammaturgico della sequenza scenica che comprende: l’ultimo scritto di Giovanni Prosperi (per il fratello Mariano), tre esercizi interpretativi su tre opere di Mariano Prosperi, prefazione, via Crucis, una premessa e sette pensieri di Cristo in Croce, postfazione: Advocata di Giovanni Prosperi. Saranno di scena: Diana Caponi, Nicola Ciriaco, Valentina Compagnucci, Jennifer De Filippi, Veronica Formiconi, Serenella Marano, Chiara Marresi, Elena Martusciello, Elena Paoletti, Elisa Patrizi, Brigida Pelagatti, Giulia Pigliapoco. Qualche domanda al regista Maurizio Boldrini.

Come mai “Spina Christi” a Bolognola?

Lo spettacolo sarebbe dovuto andare in scena a Castelfidardo per l’inaugurazione della mostra dedicata a Mariano Prosperi per i 70 anni dalla nascita, ma la mostra è stata rimandata per la morte improvvisa del fratello Giovanni, poeta del Minimo Teatro e mio carissimo amico. Allora ho pensato che l’alta e remota Bolognola fosse luogo ideale per accogliere e proporre un’arte semplice e grandiosa.

Qual è il risultato della ricerca sulla percezione dell’esterno?

E’ risaputo che la nostra percezione dell’esterno non è che una deformazione di ciò che chiamiamo reale. Si vive costantemente in una specie di illusione quotidiana. Però il gesto artistico d’alto livello riesce a portare spettatore e attore in una comunione sensoriale che scardina completamente i normali criteri percettivi , i segnali dell’esterno non sono più segnali da decifrare ma un nuovo mondo tutto da vivere per l’immediato: “maremoto” oggettivo, caotico, incontestabile dell’essere.

E la dedica a Pasolini e a Prosperi?

A Pasolini perché è l’unico che ha saputo superare i concetti di sacro e di profano, indicando una profonda, disperata, tenerissima umanità e a Prosperi perché segna esattamente la dissolvenza tra ciò che chiamavamo poesia e una nuova scrittura, una scrittura altra, ancora da nominare ma che custodisce in sé combinazioni di dinamica, tecnica, estetica che rimandano per fibra e conformazione alla complessità delle cose più semplici. Insomma la scrittura di Prosperi è quella che più coincide, per percezione, con il fenomeno.

“Spina Christi” gode del patrocinio del Comune e della Pro Loco di Bolognola, di MaMa (Marca maceratese) e del Club degli Amici del Minimo Teatro. L’ingresso è libero.

Il poeta Giovanni Prosperi è morto

Questa mattina è morto all’improvviso, per un infarto, Giovanni Prosperi, grande poeta.
Nato ad Ancona nel 1956, è vissuto a Castelfidardo, a Contrada Paterno di Tolentino e da diversi anni si era trasferito a Roma.Ha insegnato storia dell’arte all’Università di Macerata. La sua produzione poetica è sconfinata e ancora quasi tutta da pubblicare. A passargli il testimone della scrittura era stato un altro grandissimo del Novecento, Emilio Villa, e ha trovato in Maurizio Boldrini del Minimo Teatro un amico e un interprete prediletto. Ha scritto per lui molte opere messe in scena. Il connubio Prosperi/Boldrini si è concretizzato in opere memorabili: Fuente, Robespierre, Sul perfetto amore, H il suono scritto, Advocata, Leopardinfinito… Insieme hanno scritto il libro Enciclopedia per l’attore finito pubblicato da Bulzoni.
Boldrini dice dell’amico scomparso: “Tutti noi abbiamo perso non solo un grande poeta, il più grande che io abbia conosciuto, il più grande di tutti, il più grande che io abbia letto, abbiamo perso anche colui che ha sconfinato il genere poetico verso una scrittura da definire nella sua tipologia. Ho perso il più caro amico, una persona unica per generosità, attenzione, cultura, eleganza, una persona buona, in tanti anni non l’ho mai visto arrabbiato, mai che avessimo discusso animatamente su qualcosa, una perfetta intesa, lui scriveva e io ero la sua voce. Sono spietato con i poeti che recito, che sia Leopardi o Dante o Montale… con Prosperi non ho cambiato mai nessuna parola, impossibile con la sua scrittura pensare a una miglioria o pensare a qualcosa di ulteriore. Gli sono debitore per tutto quello che ha indicato a me e agli allievi del Minimo Teatro”. Condoglianze a Ivana, a Martina, a Don Felice, ad Anna.

“A cuore aperto”

“A cuore aperto” è uno spettacolo che si svolgerà nell’ambito di “Pontili Aperti”, evento in programma nell’Area Portuale di Civitanova Marche, domenica 30 maggio. L’iniziativa nasce dall’interazione tra Associazione Il madiere, Associazione Amici e Allievi Minimo Teatro, Pinacoteca Fondo Gottardo Mancini, Amnesty International Gruppo 50, Liberte Sinergie con il contributo di Regione Marche e il patrocinio del Comune di Macerata. “A cuore aperto” si svolgerà alle 19.00, azione scenica con Jennifer De Filippi, Serenella Marano, Chiara Marresi, Elena Paoletti su testi di Louise Glück, Wisława Szymborska , Simone Weil, Maria Zambrano e altre poetesse; consulenza letteraria di Elisabetta Moriconi, Oriana Nabissi, Maria Carla Romiti; regia di Barbara Mancini. Uno spettacolo tutto al femminile che poggia su due straordinarie gambe: la filosofia e la poesia che insieme riescono a dire il non detto, quell’oralità che si ferma in gola e che, solo grazie al teatro, riusciamo a snodare per sindacarne ogni movimento del corpo. Nonostante lo squallore delle guerre, l’educazione all’apparenza, nonostante l’arida deriva del consumo take away – fino allo stupro se serve, non ha mai smesso di operare un pensiero che guardasse alla gioia quale inizio di una ricerca sull’umano. Il tragitto, che scorre in corpo e voce nello spettacolo “A cuore aperto”, è fatto di riflessioni, di emozioni, è fatto di letture e di progetti, di umori, di vita nonostante tutto, con sogni e segni indelebili di violenza. Uno spettacolo pensato e realizzato appositamente per l’inaugurazione della mostra: “Come eri vestita?”, progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita?’

Spina Christi

In anteprima pubblichiamo il testo elaborato dalla classe di Ingegneria Umanistica del Minimo Teatro che sarà utilizzato nella realizzazione del film “Spina Christi” dedicato a Pier Paolo Pasolini. Il testo inventa i pensieri di Cristo in croce prima della pronuncia di ciascuna delle sette parole. Ringraziamo Don Felice Prosperi per la consulenza biblica e Barbara Mancini per la consulenza filosofica. Il Cristo dell’immagine è un’opera di Mariano Prosperi.

1.
Nella forma complessa del quadro generale il legno di cornice ha richiesto un cartello scritto.
Scardinato il chiodo sul palco, rimane la lampada accesa, non necessita di riflesso attivo, né di migliorie, comporta solo il sole.
Si asciuga il ruscello, evapora sulla carta nel solco arso della conoscenza.
Manifesto le parole, fronde e palme.
PADRE, PERDONA LORO, PERCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO

2.

Va giù … Vieni su
OGGI SARAI CON ME IN PARADISO

3.
Ritornano indietro.
Dimenticano che non sappiamo persuaderci d’essere morti
Perché i nervi sono tirati e chiusi gli occhi e la testa in giù.
La vita è un ritorno di fiamma, un temporale, a volte un lampo.
Chi siete?
Lasciamo andare.
E’ la rivelazione di un fiore nascosto per te
DONNA, ECCO TUO FIGLIO! FIGLIO, ECCO TUA MADRE!

4.
Per il dolore delle labbra
Penso alle cose belle
Ai nomi che non ricordo (lunga pausa) …
… libro, mano, attimo, confine,
mamma mi crederanno?
Non doveva finire.
Non c’è entusiasmo. Animo.
Sono secco, spina e fianco,
sono poca carne tra il sangue,
sono il silenzio delle ossa.
Secca anche la radice.
Manifesto alto ladro confesso: t’interrogo! E qui cancellami!
Slegami.
DIO MIO, DIO MIO, PERCHE’ MI HAI ABBANDONATO?

5.
Pietra ribaltata al vento di tempesta,
fu corda di nervi lesi ai polsi.
Un fiore di cicuta brucia la lingua.
Arde l’odore di vento e radici
Nel cavo riflesso della scrittura.
Sul tonfo del silenzio
La croce perde un chiodo,
cade nella polvere.
Spirito.
HO SETE

6.
Miracolo, infine solco e lascio un segno, purifico e salvo.
E rimedio un gallo soltanto! Non ve lo dimenticate.
Cosa grave è la luce, sigillo e accuso
Il capogiro della voce.
TUTTO E’ COMPIUTO

7.
Attimo aspettami
Non sparire
E prepara questa notte.
Sorridimi e tremeranno.
Rimane nascosto.
Lascio, fiato.
PADRE NELLE TUE MANI CONSEGNO IL MIO SPIRITO

A Cuore Aperto, mostra spettacolo degli Allievi del Minimo Teatro

Per celebrare l’8 marzo, nella Pinacoteca Mancini di Montegranaro (trasmesso in diretta facebook dalle pagine Minimo Teatro e Philosofarte), è in programma un evento realizzato dall’interazione tra Associazione Amici e Allievi Minimo Teatro, Pinacoteca Fondo Gottardo Mancini, Amnesty International Gruppo 50, Liberte Sinergie con il contributo di Regione Marche e il patrocinio del Comune di Macerata. E’ un doppio appuntamento che vede l’inaugurazione della mostra “Come eri vestita?” sul tema della violenza sulle donne e lo dello spettacolo “A cuore aperto” del Minimo Teatro. Questo il programma dell’intensa giornata dell’8 marzo: ore 12,00, inaugurazione mostra-progetto “Come eri vestita”, Palazzo Conventati Montegranaro. Diretta dalle pagine di Philosofarte, Amnesty gruppo 50 e Minimo Teatro. Saluti di benvenuto e ringraziamenti: Barbara Mancini, direttrice Pinacoteca Fondo Gottardo Mancini e Maurizio Boldrini, direttore Minimo Teatro. Ore 12.10, Consigliere regionale e Presidente Commissione Sanità Signora Elena Leonardi. 12.15 Commissario Prefettizio del Comune di Montegranaro, Vice Prefetto Dott. Francesco Martino. Ore 12.20/12.50, attivisti di Amnesty International di Macerata con presentazione della mostra “Come eri vestita”. Ore 12.50/13.00, saluti della vicepresidente dell’Associazione Allievi Minimo Teatro, Serenella Marano e nota sullo spettacolo “A cuore aperto”, che si svolgerà alle 19.00, azione scenica con Jennifer De Filippi, Serenella Marano, Chiara Marresi, Elena Paoletti su testi di Louise Glück, Wisława Szymborska , Simone Weil, Maria Zambrano e altre poetesse ; consulenza letteraria di Elisabetta Moriconi, Oriana Nabissi, Maria Carla Romiti; regia di Barbara Mancini. Uno spettacolo tutto al femminile che poggia su due straordinarie gambe: la filosofia e la poesia che insieme riescono a dire il non detto, quell’oralità che si ferma in gola e che, solo grazie al teatro, riusciamo a snodare per sindacarne ogni movimento del corpo. Nonostante lo squallore delle guerre, l’educazione all’apparenza, nonostante l’arida deriva del consumo take away – fino allo stupro se serve, non ha mai smesso di operare un pensiero che guardasse alla gioia quale inizio di una ricerca sull’umano. Il tragitto, che scorre in corpo e voce nello spettacolo “A cuore aperto”, è fatto di riflessioni, di emozioni, è fatto di letture e di progetti, di umori, di vita nonostante tutto, con sogni e segni indelebili di violenza. Uno spettacolo pensato e realizzato appositamente per l’inaugurazione della mostra: “Come eri vestita?”, progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita’. I visitatori possono vedere quanto siano comuni gli abiti che le vittime indossavano: 17 diversi capi di abbigliamento che raccontano 17 diverse storie di donne legate da uno struggente fattore comune: essere state vittime di violenza, mentre in un’altra stanza risuonerà l’adagio di Albinoni suonato al clarinetto dal M° Marzio Moriconi. La mostra rimarrà esposta per tutto mese di Marzo presso la Pinacoteca Fondo Gottardo Mancini, Palazzo Conventati Montegranaro con ingressi contingentati (solo se in zona gialla) su appuntamento 347 6890974 – info@philosofarte.org.